Chiesa di Cristo

Tutte le chiese di Cristo vi salutano (Romani 16:16)
Microfono in un incontro religioso

Audio e Video

Attraverso questa pagina potrete ascoltare e vedere la registrazione dei nostri incontri. Quanto ascolterete non rappresenta l'espressione del pensiero di tutte le chiese di Cristo ma la voce della singola comunità dove è avvenuta la registrazione essendo ogni comunità indipendente e sottoposta solo alla Parola di Dio.

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Storico degli Incontri

Studio comune della Bibbia

29° Inc - Vangelo di Marco

@P@"Mentre egli usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che edifici!» Gesù gli disse: «Vedi questi grandi edifici? Non sarà lasciata pietra su pietra che non sia diroccata». Poi, mentre era seduto sul monte degli Ulivi di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea gli domandarono in disparte: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno del tempo in cui tutte queste cose staranno per compiersi?» Gesù cominciò a dir loro: «Guardate che nessuno v'inganni! Molti verranno nel mio nome, dicendo: "Sono io"; e ne inganneranno molti. Quando udrete guerre e rumori di guerre, non vi turbate; è necessario che ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine. Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in vari luoghi; vi saranno carestie. Queste cose saranno un principio di dolori. Badate a voi stessi! Vi consegneranno ai tribunali, sarete battuti nelle sinagoghe, sarete fatti comparire davanti a governatori e re, per causa mia, affinché ciò serva loro di testimonianza. E prima bisogna che il vangelo sia predicato fra tutte le genti. Quando vi condurranno per mettervi nelle loro mani, non preoccupatevi in anticipo di ciò che direte, ma dite quello che vi sarà dato in quell'ora; perché non siete voi che parlate, ma lo Spirito Santo. Il fratello darà il fratello alla morte, il padre darà il figlio; i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine, sarà salvato. Quando poi vedrete l'abominazione della desolazione posta là dove non deve stare (chi legge faccia attenzione!), allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti; chi sarà sulla terrazza non scenda e non entri in casa sua per prendere qualcosa, e chi sarà nel campo non torni indietro a prendere la sua veste. Guai alle donne che saranno incinte, e a quelle che allatteranno in quei giorni! Pregate che ciò non avvenga d'inverno! Perché quelli saranno giorni di tale tribolazione, che non ce n'è stata una uguale dal principio del mondo che Dio ha creato, fino ad ora, né mai più vi sarà. Se il Signore non avesse abbreviato quei giorni, nessuno scamperebbe; ma, a causa dei suoi eletti, egli ha abbreviato quei giorni. Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo eccolo qui, eccolo là", non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi per sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ma voi, state attenti; io vi ho predetto ogni cosa. Ma in quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà più il suo splendore; le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno scrollate. Allora si vedrà il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole con grande potenza e gloria. Ed egli allora manderà gli angeli a raccogliere i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremo della terra all'estremo del cielo. Ora imparate dal fico questa similitudine: quando i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l'estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte. In verità vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto a quel giorno e a quell'ora, nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre. State in guardia, vegliate, poiché non sapete quando sarà quel momento. È come un uomo che si è messo in viaggio, dopo aver lasciato la sua casa, dandone la responsabilità ai suoi servi, a ciascuno il proprio compito, e comandando al portinaio di vegliare. Vegliate dunque perché non sapete quando viene il padrone di casa; se a sera, o a mezzanotte, o al cantare del gallo, o la mattina; perché, venendo all'improvviso, non vi trovi addormentati. Quel che dico a voi, lo dico a tutti: "Vegliate"»."*P* (Marco 13)<br><br>Leggendo questo brano saremmo potuti cadere in confusione ma insieme a Vittorio abbiamo cercato di fare chiarezza oltre la nebbia per capire quanto oggi è possibile e riflettere su come le profezie di Gesù possono cambiare ogni cosa.
Serie: Vangelo di Marco
10 luglio 2013
Vittorio Vitalone
Culto al Signore

La chiamata

Tutti i credenti hanno ricevuto una chiamata. L'apostolo Paolo scrive nella lettera ai Galati:<br><br>@P@ "Ma Dio che m'aveva prescelto fin dal seno di mia madre e mi ha chiamato mediante la sua grazia, si compiacque di rivelare in me il Figlio suo perché io lo annunciassi fra gli stranieri"*P* (Galati 1:15-16)<br><br> Senti anche tu la voce di Dio che ti chiama ? Rispondi !
07 luglio 2013
Vittorio Vitalone
Studio comune della Bibbia

28° Inc - Vangelo di Marco

Quante volte, in molti, hanno messo alla prova la sapienza di Gesù e sempre sono rimasti delusi perché Gesù è grande in ogni Sua risposta e anche nello studio di Mercoledì scorso abbiamo goduto della bellezza della Sua voce e della profondità del Suo insegnamento.<br><br> @P@"13 Gli mandarono alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo con una domanda. 14 Essi andarono da lui e gli dissero: «Maestro, noi sappiamo che tu sei sincero, e che non hai riguardi per nessuno, perché non badi all'apparenza delle persone, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito, o no, pagare il tributo a Cesare? Dobbiamo darlo o non darlo?» 15 Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché mi tentate? Portatemi un denaro, ché io lo veda». 16 Essi glielo portarono ed egli disse loro: «Di chi è questa effigie e questa iscrizione?» Essi gli dissero: «Di Cesare». 17 Allora Gesù disse loro: «Rendete a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio». Ed essi si meravigliarono di lui.<br><br>Dibattito sulla risurrezione<br><br>18 Poi vennero a lui dei sadducei, i quali dicono che non vi è risurrezione, e gli domandarono: 19 «Maestro, Mosè ci lasciò scritto che se il fratello di uno muore e lascia la moglie senza figli, il fratello ne prenda la moglie e dia una discendenza a suo fratello. 20 C'erano sette fratelli. Il primo prese moglie; morì e non lasciò figli. 21 Il secondo la prese e morì senza lasciare discendenti. Così il terzo. 22 I sette non lasciarono discendenti. Infine, dopo tutti loro, morì anche la donna. 23 Nella risurrezione, quando saranno risuscitati, di quale dei sette sarà ella moglie? Perché tutti e sette l'hanno avuta in moglie». 24 Gesù disse loro: «Non errate voi proprio perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? 25 Infatti quando gli uomini risuscitano dai morti, né prendono né danno moglie, ma sono come angeli nel cielo. 26 Quanto poi ai morti e alla loro risurrezione, non avete letto nel libro di Mosè, nel passo del pruno, come Dio gli parlò dicendo: "Io sono il Dio d'Abraamo, il Dio d'Isacco e il Dio di Giacobbe"? 27 Egli non è Dio dei morti, ma dei viventi. Voi errate di molto».<br><br>Il gran comandamento<br><br>28 Uno degli scribi che li aveva uditi discutere, visto che egli aveva risposto bene, si avvicinò e gli domandò: «Qual è il più importante di tutti i comandamenti?» 29 Gesù rispose: «Il primo è: "Ascolta, Israele: Il Signore, nostro Dio, è l'unico Signore. 30 Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la mente tua, e con tutta la forza tua". 31 Il secondo è questo: "Ama il tuo prossimo come te stesso". Non c'è nessun altro comandamento maggiore di questi». 32 Lo scriba gli disse: «Bene, Maestro! Tu hai detto secondo verità, che vi è un solo Dio e che all'infuori di lui non ce n'è alcun altro; 33 e che amarlo con tutto il cuore, con tutto l'intelletto, con tutta la forza, e amare il prossimo come se stesso, è molto più di tutti gli olocausti e i sacrifici». 34 Gesù, vedendo che aveva risposto con intelligenza, gli disse: «Tu non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno osava più interrogarlo."*P* (Marco 12:13-34)
Serie: Vangelo di Marco
03 luglio 2013
Stefano Gaudenzi
Culto al Signore

Marco 14:3-9 - L'Offerta

@P@"Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso; mentre egli era a tavola entrò una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d'olio profumato, di nardo puro, di gran valore; rotto l'alabastro, gli versò l'olio sul capo. Alcuni, indignatisi, dicevano tra di loro: «Perché si è fatto questo spreco d'olio? Si poteva vendere quest'olio per più di trecento denari, e darli ai poveri». Ed erano irritati contro di lei. Ma Gesù disse: «Lasciatela stare! Perché le date noia? Ha fatto un'azione buona verso di me. Poiché i poveri li avete sempre con voi; quando volete, potete far loro del bene; ma me non mi avete per sempre. Lei ha fatto ciò che poteva; ha anticipato l'unzione del mio corpo per la sepoltura. In verità vi dico che in tutto il mondo, dovunque sarà predicato il vangelo, anche quello che costei ha fatto sarà raccontato, in memoria di lei»."*P* (Marco 14:3-9)<br><br> Cosa vuoi offrire a Gesù ? Stefano ha guardato l'esempio di una donna che sarà ricordata a lungo, per riflettere, e poi....agire.
30 giugno 2013
Stefano Gaudenzi
Studio comune della Bibbia

27° Inc - Vangelo di Marco

@P@"Poi vennero di nuovo a Gerusalemme; mentre egli passeggiava nel tempio, i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani si avvicinarono a lui e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l'autorità di fare queste cose?» Gesù disse loro: «Io vi farò una domanda; rispondetemi e vi dirò con quale autorità io faccio queste cose. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». Essi ragionavano così tra di loro: «Se diciamo: "dal cielo", egli dirà: "Perché dunque non gli credeste?" Diremo invece: "dagli uomini"?» Essi temevano il popolo, perché tutti pensavano che Giovanni fosse veramente profeta. Risposero a Gesù: «Non lo sappiamo». Perciò Gesù disse loro: «Neppure io vi dico con quale autorità faccio queste cose»."*P* (Marco 11:27-33)<br><br>Spesso, mentre Gesù predicava, gli venivano poste delle domande, alcune sincere ed altre aventi l'unico scopo di metterlo in cattiva luce e Gesù, con l'intelligenza di Dio, a volte rispose ed altre apparentemente non lo ha fatto, ma..... ha sempre insegnato qualcosa.
Serie: Vangelo di Marco
26 giugno 2013
Vittorio Vitalone
Culto al Signore

Discepoli

@P@"Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri"*P* (Giovanni 13:35)<br><br>Phil, in missione a Roma per portare una serie di incontri sul discepolato, ha concluso questi giorni con la meditazione domenicale.<br><br>Dio lo benedica per questo lavoro.
23 giugno 2013
Phil Jackson
Culto al Signore

Cosa muove la tua vita ?

Una domanda, una volta nella vita, dobbiamo farla a noi stessi: cosa muove la nostra vita, i nostri passi, le nostre speranze ? Le risposte che ci daremo possono essere molte ma solo una è quella giusta, come una sola è la verità, quella che porta lontano.<br><br>@P@"Signore, da chi andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna"*P* (Giovanni 6:68)
16 giugno 2013
Giancarlo Balboni
Studio comune della Bibbia

26° Inc - Vangelo di Marco

L'ingresso trinfale di Gesù a Gerusalemme, la cacciata dal tempio, il fico secco, queste sono le storie che ci hanno interrogato assieme a Franco Verardi, umile servo del Signore, che in visita a Roma ha portato i pensieri che ascolterete.<br><br>@P@«Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il regno che viene, il regno di Davide, nostro padre! Osanna nei luoghi altissimi!»*P* (Marco 11:9-10)
Serie: Vangelo di Marco
12 giugno 2013
Franco Verardi
Culto al Signore

Nelle catene

Clay Beason, in visita alla chiesa di Cristo di Roma, ha guardato alla prigionia dell'Apostolo Paolo e alle sue parole, presenti nella lettera ai Filippesi, per suggerire a tutti di trovare la forza di testimoniare e lavorare per il Signore fino alla fine.<br><br>@P@"Desidero che voi sappiate, fratelli, che quanto mi è accaduto ha piuttosto contribuito al progresso del vangelo; al punto che a tutti quelli del pretorio e a tutti gli altri è divenuto noto che sono in catene per Cristo; e la maggioranza dei fratelli nel Signore, incoraggiati dalle mie catene, hanno avuto più ardire nell'annunciare senza paura la parola di Dio. Vero è che alcuni predicano Cristo anche per invidia e per rivalità; ma ce ne sono anche altri che lo predicano di buon animo. Questi lo fanno per amore, sapendo che sono incaricato della difesa del vangelo; ma quelli annunciano Cristo con spirito di rivalità, non sinceramente, pensando di provocarmi qualche afflizione nelle mie catene. Che importa? Comunque sia, con ipocrisia o con sincerità, Cristo è annunciato; di questo mi rallegro, e mi rallegrerò ancora; so infatti che ciò tornerà a mia salvezza, mediante le vostre suppliche e l'assistenza dello Spirito di Gesù Cristo, secondo la mia viva attesa e la mia speranza di non aver da vergognarmi di nulla; ma che con ogni franchezza, ora come sempre, Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia con la vita, sia con la morte. Infatti per me il vivere è Cristo e il morire guadagno. Ma se il vivere nella carne porta frutto all'opera mia, non saprei che cosa preferire. Sono stretto da due lati: da una parte ho il desiderio di partire e di essere con Cristo, perché è molto meglio; ma, dall'altra, il mio rimanere nel corpo è più necessario per voi. Ho questa ferma fiducia: che rimarrò e starò con tutti voi per il vostro progresso e per la vostra gioia nella fede, affinché, a motivo del mio ritorno in mezzo a voi, abbondi il vostro vanto in Cristo Gesù."*P* <br>(Filippesi 1:12-26)
09 giugno 2013
Clay Beason
Studio comune della Bibbia

25° Inc - Vangelo di Marco

Nel seguire Gesù nel suo viaggio attraverso il Vangelo di Marco abbiamo, Mercoledì scorso, vissuto il Suo ingresso a Gerusalemme e ascoltato "virtualmente" le grida di gioia di chi ha goduto di questo evento.<br><br>@P@ "Quando furono giunti vicino a Gerusalemme, a Betfage e Betania, presso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio che è di fronte a voi; appena entrati, troverete legato un puledro d'asino, sopra il quale non è montato ancora nessuno; scioglietelo e conducetelo qui da me. Se qualcuno vi dice: "Perché fate questo?" rispondete: "Il Signore ne ha bisogno, e lo rimanderà subito qua"». Essi andarono e trovarono un puledro legato a una porta, fuori, sulla strada, e lo sciolsero. Alcuni tra quelli che erano lì presenti dissero loro: «Che fate? Perché sciogliete il puledro?» Essi risposero come Gesù aveva detto. E quelli li lasciarono fare. Essi condussero il puledro a Gesù, gettarono su quello i loro mantelli ed egli vi montò sopra. Molti stendevano sulla via i loro mantelli; e altri, delle fronde che avevano tagliate nei campi. Coloro che andavano avanti e coloro che venivano dietro gridavano: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il regno che viene, il regno di Davide, nostro padre! Osanna nei luoghi altissimi!» Gesù entrò a Gerusalemme nel tempio; e dopo aver osservato ogni cosa intorno, essendo già l'ora tarda, uscì per andare a Betania con i dodici. Il giorno seguente, quando furono usciti da Betania, egli ebbe fame. Veduto di lontano un fico, che aveva delle foglie, andò a vedere se vi trovasse qualche cosa; ma, avvicinatosi al fico, non vi trovò niente altro che foglie; perché non era la stagione dei fichi. Gesù, rivolgendosi al fico, gli disse: «Nessuno mangi mai più frutto da te!» E i suoi discepoli udirono. Vennero a Gerusalemme e Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare coloro che vendevano e compravano nel tempio; rovesciò le tavole dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombi; e non permetteva a nessuno di portare oggetti attraverso il tempio. E insegnava, dicendo loro: «Non è scritto: "La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti"? Ma voi ne avete fatto un covo di ladroni». I capi dei sacerdoti e gli scribi udirono queste cose e cercavano il modo di farlo morire. Infatti avevano paura di lui, perché tutta la folla era piena d'ammirazione per il suo insegnamento. Quando fu sera, uscirono dalla città."*P* (Marco 11:1-19)
Serie: Vangelo di Marco
05 giugno 2013
Vittorio Vitalone
Culto al Signore

La Vera Vita

Il senso della vita, gl'inutili sforzi per migliorarla in direzioni senza futuro, è su questo che Earl Lavender, in visita a Roma da Nashville, con la semplicità e l'incisività che lo caratterizzano, ha esortato i presenti al culto domenicale a riflettere, ed anche voi oggi se vorrete ascoltarlo, per capire cos'è la Vera Vita.<br><br>Ha arricchito le sue parole con la storia di Max, un uomo che aveva un destino segnato ma che in Gesù ha trovato un nuovo meraviglioso inizio.
02 giugno 2013
Earl Lavender
Convegni, Seminari, Ecc...

Come posso leggere e capire la Bibbia ?

Quante volte hai guardato quel libro che tutti abbiamo in casa, la Bibbia, e hai pensato: "proverò a leggerlo !" e magari hai anche trovato il tempo per farlo ma poi, quando hai iniziato, non sei riuscito a comprendere il senso di quello che leggevi e così hai lasciato stare.<br><br>La domanda che tutti dovremmo farci è: "possibile che il Dio in cui crediamo, l'Onnipotente, ha lasciato un messaggio che non può essere pienamente compreso ?".<br><br>Earl Lavender, nato a Triste e residente a Nashville, scrittore di numerosi libri, articoli e commentari biblici, laureato in Teologia storica e direttore esecutivo della facoltà di Spiritualità cristiana presso la Lipscomb University, ha cercato nella conferenza che si è tenuta il 1 Giugno di dare una chiave di lettura e alcune informazioni che possono aiutare tutti noi a capire meglio la parola di Dio.
01 giugno 2013
Earl Lavender
Culto al Signore

Il Signore ti aspetta

@P@"Egli dunque si alzò e tornò da suo padre; ma mentre egli era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione: corse, gli si gettò al collo, lo baciò e ribaciò."*P* (Luca 15:20)<br><br>Quale Amore il nostro unico Padre celeste ha per tutti noi; Vittorio, guardando al "Pastore", ha trovato in Lui una meravigliosa guida.
26 maggio 2013
Vittorio Vitalone
Studio comune della Bibbia

24° Inc - Vangelo di Marco

Continuando il viaggio nel Vangelo di Marco, abbiamo incontrato le aspirazioni inaspettate da parte di due Apostoli di Gesù, ma anche la pazienza di chi conosce le debolezze umane.<br><br>@P@"Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, si avvicinarono a lui, dicendogli: «Maestro, desideriamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che volete che io faccia per voi?» Essi gli dissero: «Concedici di sedere uno alla tua destra e l'altro alla tua sinistra nella tua gloria». Ma Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete voi bere il calice che io bevo, o essere battezzati del battesimo del quale io sono battezzato?» Essi gli dissero: «Sì, lo possiamo». E Gesù disse loro: «Voi certo berrete il calice che io bevo e sarete battezzati del battesimo del quale io sono battezzato; ma quanto al sedersi alla mia destra o alla mia sinistra, non sta a me concederlo, ma è per quelli a cui è stato preparato». I dieci, udito ciò, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Ma Gesù, chiamatili a sé, disse loro: «Voi sapete che quelli che sono reputati prìncipi delle nazioni le signoreggiano e che i loro grandi le sottomettono al loro dominio. Ma non è così tra di voi; anzi, chiunque vorrà essere grande fra voi, sarà vostro servitore; e chiunque, tra di voi, vorrà essere primo sarà servo di tutti. Poiché anche il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire, e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti»."*P* (Marco 10:35-47)
Serie: Vangelo di Marco
22 maggio 2013
Vittorio Vitalone
Culto al Signore

Il buon lievito

Nell'ambito del convegno per le chiese di Cristo che la comunità di Viale Jonio - Roma ha organizzato a Genzano, Dan Reed ha portato ai presenti, Domenica scorsa, l'esortazione e ha chiamato tutti ad essere quello che il Signore vuole.<br><br>@P@ "Un po' di lievito fa lievitare tutta la pasta."*P* (Galati 5:9)
Serie: Convegno Genzano 2013
19 maggio 2013
Dan Reed
Convegni, Seminari, Ecc...

La Parabola della vedova e il giudice

@P@"Propose loro ancora questa parabola per mostrare che dovevano pregare sempre e non stancarsi: «In una certa città vi era un giudice, che non temeva Dio e non aveva rispetto per nessuno; e in quella città vi era una vedova, la quale andava da lui e diceva: "Rendimi giustizia sul mio avversario". Egli per qualche tempo non volle farlo; ma poi disse fra sé: "Benché io non tema Dio e non abbia rispetto per nessuno, pure, poiché questa vedova continua a importunarmi, le renderò giustizia, perché, venendo a insistere, non finisca per rompermi la testa"». Il Signore disse: «Ascoltate quel che dice il giudice ingiusto. Dio non renderà dunque giustizia ai suoi eletti che giorno e notte gridano a lui? Tarderà nei loro confronti? Io vi dico che renderà giustizia con prontezza. Ma quando il Figlio dell'uomo verrà, troverà la fede sulla terra?»"*P* (Luca 18:1-8)
Serie: Genzano 2013
18 maggio 2013
Simone Ghirlanda
Convegni, Seminari, Ecc...

La Parabola del gran convito

@P@"Uno degli invitati, udite queste cose, gli disse: «Beato chi mangerà pane nel regno di Dio!» Gesù gli disse: «Un uomo preparò una gran cena e invitò molti; e all'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: "Venite, perché tutto è già pronto". Tutti insieme cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: "Ho comprato un campo e ho necessità di andarlo a vedere; ti prego di scusarmi". Un altro disse: "Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi". Un altro disse: "Ho preso moglie, e perciò non posso venire". Il servo tornò e riferì queste cose al suo signore. Allora il padrone di casa si adirò e disse al suo servo: "Va' presto per le piazze e per le vie della città, e conduci qua poveri, storpi, ciechi e zoppi". Poi il servo disse: "Signore, si è fatto come hai comandato e c'è ancora posto". Il signore disse al servo: "Va' fuori per le strade e lungo le siepi e costringili a entrare, affinché la mia casa sia piena. Perché io vi dico che nessuno di quegli uomini che erano stati invitati, assaggerà la mia cena"»."*P* (Luca 14:15-24)
Serie: Genzano 2013
18 maggio 2013
Franco Verardi
Convegni, Seminari, Ecc...

Le dieci vergini

@P@"«Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrare lo sposo. Cinque di loro erano stolte e cinque avvedute; le stolte, nel prendere le loro lampade, non avevano preso con sé dell'olio; mentre le avvedute, insieme con le loro lampade, avevano preso dell'olio nei vasi. Siccome lo sposo tardava, tutte divennero assonnate e si addormentarono. Verso mezzanotte si levò un grido: "Ecco lo sposo, uscitegli incontro!" Allora tutte quelle vergini si svegliarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle avvedute: "Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono". Ma le avvedute risposero: "No, perché non basterebbe per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene!" Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui nella sala delle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi vennero anche le altre vergini, dicendo: "Signore, Signore, aprici!" Ma egli rispose: "Io vi dico in verità: Non vi conosco". Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora."*P* (Matteo 25:1-13)
Serie: Genzano 2013
18 maggio 2013
Tony Console
Convegni, Seminari, Ecc...

La parabola dei Talenti

@P@"«Poiché avverrà come a un uomo il quale, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e affidò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due e a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità; e partì. Subito, colui che aveva ricevuto i cinque talenti andò a farli fruttare, e ne guadagnò altri cinque. Allo stesso modo, quello dei due talenti ne guadagnò altri due. Ma colui che ne aveva ricevuto uno, andò a fare una buca in terra e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo, il padrone di quei servi ritornò a fare i conti con loro. Colui che aveva ricevuto i cinque talenti venne e presentò altri cinque talenti, dicendo: "Signore, tu mi affidasti cinque talenti: ecco, ne ho guadagnati altri cinque". Il suo padrone gli disse: "Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore". Poi, si presentò anche quello dei due talenti e disse: "Signore, tu mi affidasti due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due". Il suo padrone gli disse: "Va bene, servo buono e fedele, sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore". Poi si avvicinò anche quello che aveva ricevuto un talento solo, e disse: "Signore, io sapevo che tu sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra; eccoti il tuo". Il suo padrone gli rispose: "Servo malvagio e fannullone, tu sapevi che io mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; dovevi dunque portare il mio denaro dai banchieri; al mio ritorno avrei ritirato il mio con l'interesse. Toglietegli dunque il talento e datelo a colui che ha i dieci talenti. Poiché a chiunque ha, sarà dato ed egli sovrabbonderà; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. E quel servo inutile, gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti"."*P* (Matteo 25:14-30)
Serie: Genzano 2013
18 maggio 2013
Mike Mahan
Convegni, Seminari, Ecc...

Le parabole

Qual'è il senso delle parabole e perché Gesù ha usato questo mezzo; Roberto ha cercato di rispondere a queste domande introducendo il Convegno che si è svolto a Genzano lo scorso 17-19 Maggio 2013.<br><br>@P@ "Ascolta, popolo mio, il mio insegnamento; porgete orecchio alle parole della mia bocca! Io aprirò la mia bocca per esprimere parabole, esporrò i misteri dei tempi antichi."*P* (Salmo 78:1-2)
Serie: Genzano 2013
17 maggio 2013
Roberto Innocenti

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