Chiesa di Cristo

Tutte le chiese di Cristo vi salutano (Romani 16:16)
Microfono in un incontro religioso

Audio e Video

Attraverso questa pagina potrete ascoltare e vedere la registrazione dei nostri incontri. Quanto ascolterete non rappresenta l'espressione del pensiero di tutte le chiese di Cristo ma la voce della singola comunità dove è avvenuta la registrazione essendo ogni comunità indipendente e sottoposta solo alla Parola di Dio.

Qualora voleste ricevere una email ogni volta che viene aggiunta una nuova registrazione questo è possibile inserendo i vostri dati qui: .

Qualora voleste iscrivervi al nostro canale WhatsApp per ricevere una notifica alla pubblicazione di nuove registrazioni potete farlo selezionando questo link:
(il link è operativo sul vostro smartphone o anche sul vostro computer se avete "WhatsApp desktop" istallato).

parametri di selezione

totale registrazioni: 1636

Storico degli Incontri

Culto al Signore

Ma Signore perché ?

@P@"Tommaso gli rispose: «Signor mio e Dio mio!» Gesù gli disse: «Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!»"*P* (Giovanni 20:28-29)<br><br>Stefano vuole dirti oggi che anche tu fai parte, o puoi fare parte, del popolo dei BEATI e smettere di porti tante domande.
24 marzo 2013
Stefano Gaudenzi
Studio comune della Bibbia

17° Inc - Vangelo di Marco

Durante lo studio della Bibbia Roberto ha commentato uno dei miracoli più "strani" di Gesù; un miracolo che vede in un primo momento, apparentemente, quasi un fallimento di Gesù nel tentare di guarire un cieco ma, con gli occhi della fede e con la luce che viene dallo Spirito Santo, possiamo capire molto di più di quanto una lettura superficiale potrebbe dirci.<br><br>@P@"Giunsero a Betsaida; fu condotto a Gesù un cieco, e lo pregarono che lo toccasse. Egli, preso il cieco per la mano, lo condusse fuori dal villaggio; gli sputò sugli occhi, pose le mani su di lui, e gli domandò: «Vedi qualche cosa ?» Egli aprì gli occhi e disse: «Scorgo gli uomini, perché li vedo come alberi che camminano». Poi Gesù gli mise di nuovo le mani sugli occhi; ed egli guardò e fu guarito e vedeva ogni cosa chiaramente. Gesù lo rimandò a casa sua e gli disse: «Non entrare neppure nel villaggio»."*P* (Marco 8:22-26)
Serie: Vangelo di Marco
20 marzo 2013
Roberto Innocenti
Culto al Signore

Quando il Signore tornerà

@P@"«Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli della sua destra: "Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi". Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?" E il re risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me". Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli! Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; fui straniero e non m'accoglieste; nudo e non mi vestiste; malato e in prigione, e non mi visitaste". Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: "Signore, quando ti abbiamo visto aver fame, o sete, o essere straniero, o nudo, o ammalato, o in prigione, e non ti abbiamo assistito?" Allora risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto non l'avete fatto a uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me". Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna»."*P* (Matteo 25:31-46)<br><br>Di ritorno dal Madagascar Vittorio, dopo essere stato lì per una missione medico/evangelistica, ha parlato di quando il Signore Gesù tornerà sulla terra.
17 marzo 2013
Vittorio Vitalone
Culto al Signore

La Grazia sulla via di Damasco

L'Apostolo Paolo, scrivendo una lettera alla chiesa di Corinto, scrisse:<br><br>@P@"e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all'aborto; perché io sono il minimo degli apostoli, e non sono degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la chiesa di Dio. Ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi, ho faticato più di tutti loro; non io però, ma la grazia di Dio che è con me. Sia dunque io o siano loro, così noi predichiamo, e così voi avete creduto."*P*<br><br>Roberto, durante il culto domenicale, ha ricordato ai presenti il significato del regalo che abbiamo avuto in Cristo, ripercorrendo la storia dell'ultimo degli apostoli.<br><br>Se lo vuoi, anche tu potrai incontrare Gesù; oggi è il giorno.
10 marzo 2013
Roberto Innocenti
Studio comune della Bibbia

16° Inc - Vangelo di Marco

Gesù @P@"disse loro: «Io ho pietà di questa gente ...."*P* (Marco 8:1-2)<br><br>Stefano ha continuato a commentare insieme ai fratelli il capitolo 8 del vangelo di Marco.
Serie: Vangelo di Marco
06 marzo 2013
Stefano Gaudenzi
Culto al Signore

La maschera

La maschera che comunemente chiamiamo "ipocrisia" soffoca il respiro ed impedisce di vedere pienamente ma l'Apostolo Pietro, sapendo che un tempo l'aveva anche lui, invita i credenti a liberarsi anche di questo peso per gustare pienamente la bontà di Gesù.<br><br> @P@"Sbarazzandovi di ogni cattiveria, di ogni frode, dell'ipocrisia, delle invidie e di ogni maldicenza, come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, perché con esso cresciate per la salvezza, se davvero avete gustato che il Signore è buono. Accostandovi a lui, pietra vivente, rifiutata dagli uomini, ma davanti a Dio scelta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo. Infatti si legge nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa e chiunque crede in essa non resterà confuso». Per voi dunque che credete essa è preziosa; ma per gli increduli «la pietra che i costruttori hanno rigettata è diventata la pietra angolare, pietra d'inciampo e sasso di ostacolo». Essi, essendo disubbidienti, inciampano nella parola; e a questo sono stati anche destinati. Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa; voi, che prima non eravate un popolo, ma ora siete il popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ma ora avete ottenuto misericordia."*P* (1 Pietro 2:1-10)
03 marzo 2013
Gilberto Grimozzi
Culto al Signore

Chi siamo noi

@P@"Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta, e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa."*P* (Matteo 5:14-15)
24 febbraio 2013
Stefano Gaudenzi
Culto al Signore

Vuoi essere guarito ?

La domanda che pone Gesù ancora oggi è la stessa di allora: "Vuoi guarire ?"<br><br>A noi spetta rispondere decidendo il nostro destino.<br><br>@P@"Dopo queste cose ci fu una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Or a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, c'è una vasca, chiamata in ebraico Betesda, che ha cinque portici. Sotto questi portici giaceva un gran numero d'infermi, di ciechi, di zoppi, di paralitici[, i quali aspettavano l'agitarsi dell'acqua; perché un angelo scendeva nella vasca e metteva l'acqua in movimento; e il primo che vi scendeva dopo che l'acqua era stata agitata era guarito di qualunque malattia fosse colpito]. Là c'era un uomo che da trentotto anni era infermo. Gesù, vedutolo che giaceva e sapendo che già da lungo tempo stava così, gli disse: «Vuoi guarire?» L'infermo gli rispose: «Signore, io non ho nessuno che, quando l'acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me». Gesù gli disse: «Àlzati, prendi il tuo lettuccio e cammina». In quell'istante quell'uomo fu guarito; e, preso il suo lettuccio, si mise a camminare. Quel giorno era un sabato; perciò i Giudei dissero all'uomo guarito: «È sabato, e non ti è permesso portare il tuo lettuccio». Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: "Prendi il tuo lettuccio e cammina"». Essi gli domandarono: «Chi è l'uomo che ti ha detto: "Prendi il tuo lettuccio e cammina?"» Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato, perché in quel luogo c'era molta gente. Più tardi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: «Ecco, tu sei guarito; non peccare più, ché non ti accada di peggio». L'uomo se ne andò, e disse ai Giudei che colui che l'aveva guarito era Gesù. Per questo i Giudei perseguitavano Gesù e cercavano di ucciderlo; perché faceva quelle cose di sabato."*P* (Giovanni 5:1-16)
17 febbraio 2013
Vittorio Vitalone
Studio comune della Bibbia

15° Inc - Vangelo di Marco

@P@"Allora si radunarono vicino a lui i farisei e alcuni scribi venuti da Gerusalemme. Essi videro che alcuni dei suoi discepoli prendevano i pasti con mani impure, cioè non lavate. (Poiché i farisei e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le mani con grande cura, seguendo la tradizione degli antichi; e quando tornano dalla piazza non mangiano senza essersi lavati. Vi sono molte altre cose che osservano per tradizione: abluzioni di calici, di boccali e di vasi di bronzo e di letti). I farisei e gli scribi gli domandarono: «Perché i tuoi discepoli non seguono la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?» E Gesù disse loro: «Ben profetizzò Isaia di voi, ipocriti, com'è scritto: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini". Avendo tralasciato il comandamento di Dio vi attenete alla tradizione degli uomini». Diceva loro ancora: «Come sapete bene annullare il comandamento di Dio per osservare la tradizione vostra! Mosè infatti ha detto: "Onora tuo padre e tua madre"; e: "Chi maledice padre o madre sia condannato a morte". Voi, invece, se uno dice a suo padre o a sua madre: "Quello con cui potrei assisterti è Corbàn" (vale a dire, un'offerta a Dio), non gli lasciate più far niente per suo padre o sua madre, annullando così la parola di Dio con la tradizione che voi vi siete tramandata. Di cose simili ne fate molte»."*P*(Marco 7:1-13)<br><br>Che peso hanno le tradizioni nella vita di ognuno di noi e su quelle della chiesa a cui apparteniamo ? La durezza che Gesù dimostra nei confronti dei Farisei che con i loro insegnamenti annullavano il volere di Dio è un duro monito contro chiunque faccia altrettanto.<br><br>Nell'incontro di studio e confronto di Mercoledì scorso abbiamo cercato le nostre tradizioni alla ricerca della pura volontà di Dio.
13 febbraio 2013
Vittorio Vitalone
Culto al Signore

Nelle mani di Dio

@P@"Elia, il Tisbita, uno di quelli che si erano stabiliti in Galaad, disse ad Acab: «Com'è vero che vive il SIGNORE, Dio d'Israele, che io servo, non ci sarà né rugiada né pioggia in questi anni, se non alla mia parola»."*P* (1Re 17:1)<br><br>Tutto è nelle mani di Dio e solo chi l'accetta nel più profondo del suo cuore può capire che davanti a Lui si può solo abbassare lo sguardo e cadere in ginocchio.<br><br>Roberto, chiamato a dare voce allo spirito santo, ha esortato tutti ad accettare la Sua volontà.
10 febbraio 2013
Roberto Innocenti
Studio comune della Bibbia

14° Inc - Vangelo di Marco

Quando credi di aver compreso tutto quello che un brano della scrittura può dirti è allora che afferri che hai appena iniziato.<br><br>@P@"Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato. Ed egli disse loro: «Venitevene ora in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un poco». Difatti, era tanta la gente che andava e veniva, che essi non avevano neppure il tempo di mangiare. Partirono dunque con la barca per andare in un luogo solitario in disparte. Molti li videro partire e li riconobbero; e da tutte le città accorsero a piedi e giunsero là prima di loro. Come Gesù fu sbarcato, vide una gran folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore che non hanno pastore; e si mise a insegnare loro molte cose. Essendo già tardi, i discepoli gli si accostarono e gli dissero: «Questo luogo è deserto ed è già tardi; lasciali andare, affinché vadano per le campagne e per i villaggi dei dintorni e si comprino qualcosa da mangiare». Ma egli rispose: «Date loro voi da mangiare». Ed essi a lui: «Andremo noi a comprare del pane per duecento denari e daremo loro da mangiare?» Egli domandò loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Essi si accertarono e risposero: «Cinque, e due pesci». Allora egli comandò loro di farli accomodare a gruppi sull'erba verde; e si sedettero per gruppi di cento e di cinquanta. Poi Gesù prese i cinque pani e i due pesci, e, alzati gli occhi verso il cielo, benedisse e spezzò i pani, e li dava ai discepoli, affinché li distribuissero alla gente; e divise pure i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono e furono sazi, e si portarono via dodici ceste piene di pezzi di pane, ed anche i resti dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.<br><br>Subito dopo Gesù obbligò i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, verso Betsaida, mentre egli avrebbe congedato la folla. Preso commiato, se ne andò sul monte a pregare. Fattosi sera, la barca era in mezzo al mare ed egli era solo a terra. Vedendo i discepoli che si affannavano a remare perché il vento era loro contrario, verso la quarta vigilia della notte, andò incontro a loro, camminando sul mare; e voleva oltrepassarli, ma essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono che fosse un fantasma e gridarono; perché tutti lo videro e ne furono sconvolti. Ma subito egli parlò loro e disse: «Coraggio, sono io; non abbiate paura!» Salì sulla barca con loro e il vento si calmò; ed essi più che mai rimasero sgomenti, perché non avevano capito il fatto dei pani, anzi il loro cuore era indurito.<br><br> Passati all'altra riva, vennero a Gennesaret e scesero a terra. Come furono sbarcati, subito la gente, riconosciutolo, corse per tutto il paese e cominciarono a portare qua e là i malati sui loro lettucci, dovunque si sentiva dire che egli si trovasse. Dovunque egli giungeva, nei villaggi, nelle città e nelle campagne, portavano gli infermi nelle piazze e lo pregavano che li lasciasse toccare almeno il lembo della sua veste. E tutti quelli che lo toccavano erano guariti."*P* (Marco 6:30-56)
Serie: Vangelo di Marco
06 febbraio 2013
Vittorio Vitalone
Culto al Signore

Il primato del servizio

@P@"Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio se ne tornava, si alzò da tavola, depose le sue vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse. Poi mise dell'acqua in una bacinella, e cominciò a lavare i piedi ai discepoli, e ad asciugarli con l'asciugatoio del quale era cinto. Si avvicinò dunque a Simon Pietro, il quale gli disse: «Tu, Signore, lavare i piedi a me?» Gesù gli rispose: «Tu non sai ora quello che io faccio, ma lo capirai dopo». Pietro gli disse: «Non mi laverai mai i piedi!» Gesù gli rispose: «Se non ti lavo, non hai parte alcuna con me». E Simon Pietro: «Signore, non soltanto i piedi, ma anche le mani e il capo!» Gesù gli disse: «Chi è lavato tutto, non ha bisogno che di aver lavati i piedi; è purificato tutto quanto; e voi siete purificati, ma non tutti». Perché sapeva chi era colui che lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete netti». Quando dunque ebbe loro lavato i piedi ed ebbe ripreso le sue vesti, si mise di nuovo a tavola, e disse loro: «Capite quello che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Infatti vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io. In verità, in verità vi dico che il servo non è maggiore del suo signore, né il messaggero è maggiore di colui che lo ha mandato. Se sapete queste cose, siete beati se le fate."*P*<br><br>La centralità del servizio è stata oggetto del messaggio che Franco Verardi, in visita a Roma, ha servito sulla tavola della nostra chiesa riunita.<br><br>Quella di Domenica è stata una riunione speciale per tutti noi perchè, al termine del culto al Signore Ina, una dolce signora che 40 anni fa, per un paio di anni, ha studiato la Bibbia con dei fratelli americani proprio nella nostra comunità per poi allontanarsi, dopo due mesi dall'essersi riavvicinata ha chiesto di essere battezzata e così abbiamo fatto, alla Gloria di Dio Padre.<br><br>Questo il video del battesimo:<br>http://www.dailymotion.com/video/xx90fr<br>Che l'esempio di Ina possa essere di sprone a chi ancora non ha accettato il Signore.
03 febbraio 2013
Franco Verardi
Studio comune della Bibbia

13° Inc - Vangelo di Marco

La fine terrena di Giovanni Battista è stata oggetto di riflessione e ha posto a tutti i presenti la medesima domanda che fu posta allora: "chi è per te Gesù ?".<br><br>@P@"Il re Erode udì parlare di Gesù, perché il suo nome era diventato ben conosciuto. Alcuni dicevano: «Giovanni il battista è risuscitato dai morti; è per questo che agiscono in lui le potenze miracolose». Altri invece dicevano: «È Elia!» Ed altri: «È un profeta come quelli di una volta». Ma Erode, udito ciò, diceva: «Giovanni, che io ho fatto decapitare, lui è risuscitato!» Poiché Erode aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva fatto incatenare in prigione a motivo di Erodiade, moglie di Filippo suo fratello, che egli, Erode, aveva sposata. 18 Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello!» 19 Perciò Erodiade gli serbava rancore e voleva farlo morire, ma non poteva. Infatti Erode aveva soggezione di Giovanni, sapendo che era uomo giusto e santo, e lo proteggeva; dopo averlo udito era molto perplesso, e l'ascoltava volentieri. Ma venne un giorno opportuno quando Erode, al suo compleanno, fece un convito ai grandi della sua corte, agli ufficiali e ai notabili della Galilea. La figlia della stessa Erodiade entrò e ballò, e piacque a Erode e ai commensali. Il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e te lo darò». E le giurò: «Ti darò quel che mi chiederai; fino alla metà del mio regno». Costei, uscita, domandò a sua madre: «Che chiederò?» La madre disse: «La testa di Giovanni il battista». E, ritornata in fretta dal re, gli fece questa richiesta: «Voglio che sul momento tu mi dia, su un piatto, la testa di Giovanni il battista». Il re ne fu molto rattristato; ma, a motivo dei giuramenti fatti e dei commensali, non volle dirle di no; e mandò subito una guardia con l'ordine di portargli la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò nella prigione e portò la testa su un piatto; la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, udito questo, andarono a prendere il suo corpo e lo deposero in un sepolcro."*P* (Marco 6:14-29)
Serie: Vangelo di Marco
30 gennaio 2013
Roberto Innocenti
Culto al Signore

I cardini del cristianesimo

Giancarlo, con la semplicità che lo caratterizza, ha parlato di "Fatti" e parole narrate nella scrittura che hanno caratterizzato la chiesa alla sua nascita e che ancora oggi molti ignorano.<br><br>@P@"Udite queste cose, essi furono compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare?» E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Perché per voi è la promessa, per i vostri figli, e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore, nostro Dio, ne chiamerà». E con molte altre parole li scongiurava e li esortava, dicendo: «Salvatevi da questa perversa generazione». Quelli che accettarono la sua parola furono battezzati; e in quel giorno furono aggiunte a loro circa tremila persone. Ed erano perseveranti nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere. Ognuno era preso da timore; e molti prodigi e segni erano fatti dagli apostoli. Tutti quelli che credevano stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le proprietà e i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio, rompevano il pane nelle case e prendevano il loro cibo insieme, con gioia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Il Signore aggiungeva ogni giorno alla loro comunità quelli che venivano salvati."*P* (Atti 2:37-47)
27 gennaio 2013
Giancarlo Balboni
Studio comune della Bibbia

12° Inc - Vangelo di Marco

@P@"Gesù andava attorno per i villaggi circostanti, insegnando. Poi chiamò a sé i dodici e cominciò a mandarli a due a due; e diede loro potere sugli spiriti immondi. Comandò loro di non prendere niente per il viaggio; né pane, né sacca, né denaro nella cintura, ma soltanto un bastone; di calzare i sandali e di non portare tunica di ricambio. Diceva loro: «Dovunque sarete entrati in una casa, trattenetevi lì, finché non ve ne andiate da quel villaggio; e se in qualche luogo non vi ricevono né vi ascoltano, andando via, scotetevi la polvere dai piedi come testimonianza contro di loro». E, partiti, predicavano alla gente di ravvedersi; scacciavano molti demòni, ungevano d'olio molti infermi e li guarivano."*P* (Marco 6:6-13)<br><br>Quante cose Gesù insegna con le indicazioni date agli apostoli e nell'incontro che abbiamo avuto Mercoledì scorso abbiamo apprezzato, ancora una volta, la sapienza che viene da Dio e che si è espressa meravigliosamente in Gesù.<br><br>Scavando in questo episodio, narrato nel vangelo di Marco, abbiamo apprezzato come Gesù abbia dato un significato profondo all'appellativo che allora ed oggi gli è riconosciuto: "Maestro".
23 gennaio 2013
Gilberto Grimozzi
Culto al Signore

La mia debolezza

Se cerchi la tua forza nelle tue capacità e non ti sembra mai abbastanza ascoltare Stefano, che commenta la parola di Dio e parla della sua esperienza di fede, sono certo ti aiuterà e rinnoverà in te la speranza che le nostre forze sono più che sufficienti grazie a Gesù.<br><br>@P@"E perché io non avessi a insuperbire per l'eccellenza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un angelo di Satana, per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca. Tre volte ho pregato il Signore perché l'allontanasse da me; ed egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza». Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me. Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché, quando sono debole, allora sono forte."*P* (2 Lettera ai Corinzi 12:7-10)
20 gennaio 2013
Stefano Gaudenzi
Studio comune della Bibbia

11° Inc - Vangelo di Marco

@P@"Poi partì di là e andò nel suo paese e i suoi discepoli lo seguirono. Venuto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga; molti, udendolo, si stupivano e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? Che sapienza è questa che gli è data? E che cosa sono queste opere potenti fatte per mano sua? Non è questi il falegname, il figlio di Maria, e il fratello di Giacomo e di Iose, di Giuda e di Simone? Le sue sorelle non stanno qui da noi?» E si scandalizzavano a causa di lui. Ma Gesù diceva loro: «Nessun profeta è disprezzato se non nella sua patria, fra i suoi parenti e in casa sua». E non vi poté fare alcuna opera potente, ad eccezione di pochi malati a cui impose le mani e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità."*P* (Marco 6:1-5)<br><br>Quanto deve essere stato difficile per Gesù accettare che i suoi compaesani, la sua famiglia, la gente che l'aveva visto crescere rifiutasse di credere al Suo mandato e quanto dolore tutto questo deve avergli procurato ma, anche questo episodio, è nelle Sacre Scritture per parlare a noi oggi e di questo abbiamo discusso con semplicità Mercoledì scorso.
16 gennaio 2013
Gilberto Grimozzi
Culto al Signore

Abbi fede

@P@"Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù"*P* (Romani 8:1)<br><br>Vittorio ha guardato alla gloria che abbiamo avendo una Grazia che può superare ogni sconfitta.
13 gennaio 2013
Vittorio Vitalone
Studio comune della Bibbia

10° Inc - Vangelo di Marco

@P@"Una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, e che molto aveva sofferto da molti medici e aveva speso tutto ciò che possedeva senza nessun giovamento, anzi era piuttosto peggiorata, avendo udito parlare di Gesù, venne dietro tra la folla e gli toccò la veste, perché diceva: «Se riesco a toccare almeno le sue vesti, sarò salva». In quell'istante la sua emorragia ristagnò; ed ella sentì nel suo corpo di essere guarita da quella malattia. Subito Gesù, conscio della potenza che era emanata da lui, voltatosi indietro verso quella folla, disse: «Chi mi ha toccato le vesti?» I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi come la folla ti si stringe attorno e dici: "Chi mi ha toccato?"» Ed egli guardava attorno per vedere colei che aveva fatto questo. Ma la donna paurosa e tremante, ben sapendo quello che era avvenuto in lei, venne, gli si gettò ai piedi e gli disse tutta la verità. Ma Gesù le disse: «Figliola, la tua fede ti ha salvata; va' in pace e sii guarita dal tuo male»."*P* (Marco 5:25-34)<br><br>Il capitolo cinque del Vangelo di Marco è stato al centro dell'incontro di studio che la nostra comunità ha avuto Mercoledì scorso e tra le altre cose ci siamo chiesti perché i vangeli debbano contenere una storia che parla di un problema di salute così intimo e personale come quello di una donna che ha un flusso di sangue continuo.
Serie: Vangelo di Marco
09 gennaio 2013
Vittorio Vitalone
Culto al Signore

Uguali

@P@"Partito di là, Gesù si ritirò nel territorio di Tiro e di Sidone. Ed ecco una donna cananea di quei luoghi venne fuori e si mise a gridare: «Abbi pietà di me, Signore, Figlio di Davide. Mia figlia è gravemente tormentata da un demonio». Ma egli non le rispose parola. E i suoi discepoli si avvicinarono e lo pregavano dicendo: «Mandala via, perché ci grida dietro». Ma egli rispose: «Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d'Israele». Ella però venne e gli si prostrò davanti, dicendo: «Signore, aiutami!» Gesù rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli per buttarlo ai cagnolini». Ma ella disse: «Dici bene, Signore, eppure anche i cagnolini mangiano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le disse: «Donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi». E da quel momento sua figlia fu guarita."*P* (Matteo 15:21-28)<br><br>Prendendo spunto da un fatto di cronaca e da avvenimenti della sua vita Roberto ha incontrato la donna cananea ai piedi di Gesù.
06 gennaio 2013
Roberto Innocenti

Caricamento in corso...

Non ci sono altri incontri da visualizzare
Torna alla Home